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Dolomiti

26 Luglio - 2 Agosto 2020

Visiteremo:

- Caprile ai piedi dei M. Civetta e M. Pelmo
- Lago di Alleghe
- Val Fiorentina
- Selva di Cadore
- Arabba
- Corvara

 


 

CAPRILE

Caprile si trova in una posizione centrale della zona dolomitica, dalla quale è facile raggiungere in poche ore di macchina altre località rinomate: Arabba, la Marmolada, la Val di Zoldo, Falcade, Cortina e tante altre, scoprendo così le peculiarità di ogni angolo e vivendo tutte le esperienze che le Dolomiti possono offrirvi.

Una rete di strade di montagna ben tenute permettono di spostarsi in breve tempo da un paese all’altro. Da Caprile e da Alleghe è possibile fare numerose passeggiate ed escursioni sia a piedi o con il nostro bus utilizzando anche gli impianti di risalita locali.

Durante il nostro soggiorno cercheremo di visitare i luoghi più interessanti e spettacolari della zona, sempre rispettando le nostre età, capacità alpinistiche ed i pochi giorni che abbiamo a disposizione.

1° GIORNO - Domenica 26 luglio

Partenza da Mantova alle ore 06:30.
Raggiunta Moena, in Val di Fassa, si sale al P.so S. Pellegrino, da
dove si scende poi a Falcade m. 1200. Da Falcade si prenderà una
seggiovia che ci porterà al rif. Le Buse m. 1885. Qui ci si potrebbe fermare per il pranzo libero. È però consigliabile salire con una
seggiovia al rifugio Laresei m. 2250 e pranzare presso questo rifugio.
All’ora stabilita si ridiscenderà tutti a Falcade.

Riunitosi tutto il gruppo, se il tempo lo permette, raggiunto Canale d’Agordo, si potrebbe fare una piccola deviazione per visitare la piccola ma bella Valle di Gares fino al Borgo di Gares m.1381 (km.7).

All’ora stabilita si riparte per raggiungere la nostra meta definitiva: Caprile (km. 25 da Falcade) presso l’hotel 4 stelle, prenotato, dove alloggeremo per l’intero soggiorno con trattamento mezza pensione.

2° GIORNO - Lunedì 27 luglio

Giro leggendario intorno al M. Civetta (intera giornata).
Le Dolomiti intorno al Monte Civetta ci regalano scorci indimenticabili. Un percorso che si svolge intorno alle poderose rocce del Civetta, attraversando l'inimitabile paesaggio naturale della Val Fiorentina e della Val di Zoldo.
Da Caprile percorreremo la bella Val Fiorentina fino a Selva di Cadore da dove, percorrendo la str. 251 si arriverà ad un tornate a quota m.1663 da dove parte il sent. 467 con il quale, a piedi, si arriva in circa 20 minuti alla Malga Fiorentina m.1792. Qui è possibile pranzare, ma se qualcuno desidera proseguire può raggiungere, in leggera salita, in altri 20 minuti il rif. Città di Fiume m.1918, dove pure è possibile pranzare. Subito dopo pranzo, all’ora stabilita, si farà ritorno al nostro bus per proseguire il viaggio. Si supererà il P.so Staulanza m.1766 per poi scendera a Zoldo Alto e a Villa da dove parte la strada tortuosa 347 del p.so Duran, che percorreremo fino ad Agordo, proseguendo si farà ritorno a Caprile in hotel.

3° GIORNO - Martedì 28 luglio

Con le cabinovie locali si farà la traversata da Alleghe a Palafavera (intera giornata).
Dopo la prima colazione, ci porteremo alla stazione a valle del primo tronco della cabinovia con la quale si sale a quota m.1470 (questo primo tratto probabilmente si potrà farlo con il nostro bus, se le dimensioni dello stesso lo permettono). Dalla stazione a monte del primo impianto, a piedi in 10 minuti si giunge alla Gran Baita Civetta a Pian di Pezzé m.1457. Nelle vicinanze parte la seconda cabinovia con la quale si sale a Col dei Baldi m.1922. Ora, per sentiero abbastanza facile, si inizia la discesa per raggiungere il Col de la Traversa m.1887 dove si trova una seggiovia con la quale si scenderà al Rif. M. Pelmo m.1525 a Palafavera.

Se la sosta pranzo non è stata fatta in quota, sarà possibile consumarla presso questo rifugio. A Palafavera sarà il nostro bus in attesa, con il quale su farà ritorno a Caprile.
Nel pomeriggio però, prima di tornare a Caprile, andremo ad ammirare la bellissima cascata “Ru de Rialt”, che si trova nelle vicinanze (30 minuti a piedi). Facile passeggiata, adatta a famiglie e persone anche senza particolare preparazione fisica.

Al termine rientro in hotel.

4° GIORNO - Mercoledì 29 luglio

Giornata di sosta obbligatoria per il bus - Giro a piedi del lago di Alleghe (1/2 giornata).
La difficoltà dell'escursione proposta oggi è considerata “facile“. Distanza km. 5.00; tempo di percorrenza circa ore 2.30. Il Giro del Lago è una delle passeggiate più accessibili e conosciute ad Alleghe; consigliato in particolar modo alle famiglie ed a chiunque voglia svagarsi passeggiando per un paio d'ore, si caratterizza come un facile anello che abbraccia il suggestivo Lago. Dopo la prima colazione, non avendo il nostro bus disponibile, utilizzeremo un mezzo pubblico di linea con il quale raggiungeremo la frazione di Masaré. Da qui avrà inizio a piedi l'escursione intorno al bel lago di Alleghe. Superato il ponte sul torrente Cordevole si gira a destra seguendo la strada comunale che porterà, dopo un breve tratto di ripida salita, sull'altra sponda del lago. Da questo punto, da dove si può godere di un favoloso panorama sul M. Civetta ed il M. Pelmo, parte una stradina litoranea, che poi diventa un facile sentiero, che risale la sponda occ. del lago fino alla fine. Proseguendo sulla carrozzabile, circa 300 metri, dopo lo Chalet al Lago, si seguono le indicazioni del percorso naturalistico che indirizzano sulla destra in un suggestivo tratto di bosco; dopo aver superato una lunga ma comoda scalinata, il sentiero porta al ponte sospeso che ci troveremo davanti; oltrepassato questo si è in località Vallazza (area giochi per bambini con punto di ristoro) dove si potrebbe consumare lo spuntino (libero) per il pranzo.

Si ritornerà sul sentiero sulla sponda occidentale del torrente Cordevolo e seguendolo, in circa 30 minuti saremo di ritorno a Caprile.

Lago di Alleghe: la storia

La formazione del lago di Alleghe è molto recente e risale al 18° secolo quando, alle pesanti piogge autunnali, seguì un gelido inverno. Il congelamento compromise la stabilità del Monte Piz e causò il lento scivolamento a valle di una frana. Nella notte dell'11 gennaio 1771, attorno alle ore 23, la Cima del Monte Piz collassò a valle,

distrusse 3 paesi (Riete, Fusine e Marin) e causò la morte di una cinquantina di abitanti. Nei mesi successivi il fiume Cordevole, ostruito dalla frana, cominciò a confluire nel fondovalle sommergendo le rovine degli abitati, tra le quali anche il Castello di Sommariva. Ed ecco che, da questa catastrofe, nacque il famoso Lago di Alleghe.

5° GIORNO - Giovedì 30 luglio

Un altro giro turistico fra le più importanti vette dolomitiche.
(intera giornata).
Ammireremo vette sopra Arabba, P.so Campolongo, Corvara, P.so Falzarego, i ruderi del castello di Andraz nei pressi del Sasso Stria ed altre ancora.
Dopo la prima colazione partenza da Caprile con il nostro bus. Si transiterà dalle frazioni di Larzonei fino a Cernadoi da dove seguendo la S.S.48 si arriverà ad Arabba. Da Arabba sarà possibile salire in seggiovia al Rif. Bec de Roces m 2167 per una breve escursione nella zona ed ammirare più da vicino le maestose e famose cime dolomitiche che ci circondano. Inoltre si potrà consumare uno spuntino nel rifugio. Ridiscesi a valle, nel primo pomeriggio,si supererà il p.so di Campolongo per giungere a Corvara e quindi portarci verso La Villa (Stern) da dove, risalendo la valle di S. Cassiano arriveremo al p.so Falzarego. Dal passo poi scenderemo ad Andraz dove si farà una breve sosta per ammirare i ruderi di un antico castello dietro al Sasso di Stria.

Quindi si ritornerà a Caprile al nostro hotel per la cena ed il pernottamento.

6° GIORNO - Venerdì 31 luglio

A S. Tommaso Agordino per percorrere il Sentiero delle Dolomiti in miniatura. (1⁄2 giornata).
Dopo la prima colazione si partirà con il bus per raggiungere l’abitato di S.Tommaso Agordino. m.1081, dove percorreremo il nuovo sentiero “Delle Dolomiti in miniatura” fino alla forc. S. Tommaso. Dopo la visita di questo centro ci si porta in periferia alla frazione Celat da dove parte il sentiero. Questo percorso, di notevole importanza per le sue caratteristiche naturali, permette anche di raggiungere (volendo) con estrema facilità, il vicino comune di Vallada Agordina. Il percorso - Si sale percorrendo un tratto di media pendenza (circa km.1) per raggiungere la località “Il Cristo” m.1320, dopo circa un'ora e 15 minuti di cammino. La strada è comoda e poco pendente, adatta a qualsiasi tipo di escursionista. Una volta raggiunta la Forcella S. Tommaso, si ritornerà per lo stesso itinerario a S. Tommaso Agordino, dove si potrebbe consumare il pranzo libero in locale del paese. Nel primo pomeriggio rientro a Caprile.

Cena e pernottamento presso il nostro hotel. 

DOLOMITI IN MINIATURA

Il Sentiero delle Dolomiti in miniatura, cos'è? Le opere de “Il Sentiero delle Dolomiti in miniatura”, patrocinate dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, sono state realizzate per ricreare in miniatura tutti e nove i sistemi dolomitici per esporli lungo la strada di montagna di San Tommaso nella Vallata Agordina. Il Pelmo, il Civetta, la Marmolada, le Tofane, il Catinaccio, il gruppo Puez-Odle e il Bletterbach, le Dolomiti di Brenta e le Dolomiti del Friuli, dichiarati nel 2009 come patrimonio naturale dell’umanità dall’UNESCO, saranno perciò alla portata di tutti. L’interessante progetto è iniziato nel mese di luglio 2017. In tre anni saranno realizzate le nove sculture dei nove sistemi dolomitici (tre all'anno) su dei blocchi di roccia dolomia, ricavati direttamente dalla cava di San Tommaso sul Monte Serla. Per riuscire a creare le opere d'arte, gli scultori hanno a disposizione un blocco di dolomia grande due metri per uno e un modello in 3D della montagna. Per vedere gli scultori dare forma ai blocchi di roccia basterà passare presso gli impianti sportivi del paese durante l’evento Dolomites Rock Miniatures.

7° GIORNO - Sabato 1 agosto

Escursione a Bramezza - Una perla vicina ad Alleghe e Caprile Nel Comune di Rocca Pietore si trova una minuscola frazione con caratteristiche architettoniche anomale per la zona: si tratta dell’antico villaggio di Bramezza. Visitando questo piccolo gruppo di case, raggiungibili esclusivamente a piedi, è impossibile non notare la strana conformazione delle abitazioni e dei comignoli, che richiamano vagamente motivi architettonici turchi. Secondo quanto si dice, dopo la Battaglia di Lepanto tra la Serenissima e l’Impero Ottomano, Venezia avrebbe confinato i prigionieri turchi in questa zona delle Dolomiti per farli lavorare nella produzione di carbone per alimentare i forni fusori dell’Agordino e nell’approvvigionamento di legname per Venezia. La teoria, molto interessante peraltro, della presenza di turchi in questa parte del Comune di Rocca Pietore sembrerebbe confermata anche dal toponimo “Caracoi“, villaggio posto sotto Bramezza: impossibile non notare una certa somiglianza con il turco “Kara Koy”, ovvero “villaggio nero”.
Ultimo giorno di vacanza (gita di mezza giornata) - Dopo la prima colazione, alle ore 9, partenza con il bus, per raggiungere l’abitato di Coracoi Agordino m.1266 da dove si andrà a Bramezza m.1452 un poco meno di un’ora. Dal villaggio parte un sentiero con il quale si raggiunge un punto panoramico da dove si gode la visione del lago dall’alto. Ritornati a Bramezza o a Caracoi si potrà consumare il pranzo libero presso un punto di ristoro locale.

Al primo pomeriggio rientro in hotel a Caprile per preparare i bagagli per la partenza dell’indomani.

8° GIORNO - Domenica 2 agosto

Partenza per fare ritorno a Mantova.
Un altro giro turistico fra le più importanti vette dolomitiche per il viaggio di ritorno. Alla scoperta del Comelico Superiore. Visiteremo la Stua sul torrente Padola: una diga per ricostruire la storia del Comelico.
Dopo la prima colazione partenza da Caprile con il nostro bus. Ripercorreremo la prima parte della Val Fiorentina fino a Selva di Cadore da dove, seguendo la S.S. 638 e superando il Passo di Giau, si arriverà a Cortina d'Ampezzo. Da Cortina, superato il P.so Tre Croci fino a Col de Varda. Da qui percorreremo ora la S.S. 48 per arrivare ad Auronzo da dove in 15 minuti saremo a Padula nel Comelico Superiore. Percorsi km. 85 in circa due ore. Probabilmente accompagnati da una guida visiteremo l’antica Stua sul torrente Padola.
Dopo aver disceso un breve sentiero ben marcato si arriva a questa struttura molto caratteristica usata per mandare i tronchi di legno tramite il torrente Padola fino a valle. Visita veloce che si può fare in circa 30 minuti. Peccato abbiano chiuso il percorso che scendeva fino al torrente. Alla fine della visita, essendo ormai ora di pranzo ci recheremo presso una locale trattoria per il pranzo libero. Nel pomeriggio avrà inizio il viaggio di ritorno a Mantova. Dopo circa km.10, si farà una breve sosta per ammirare le cascate del Pissandolo. Dopo questa visita riprenderemo il bus.

Superato il P.so di Monte Croce Comelico arriveremo a San Candido; percorreremo la Val Pusteria fino a Bressanone da dove con autostrada si arriverà a Mantova.

La Stua: storia e curiosità

la Stua sul torrente Padola è uno sbarramento eretto nel 1500 per il trasporto del legname fino a Venezia.

Lungo il torrente Padola, nei pressi dell’omonimo paese del Comelico Superiore, sorge la Stua, una diga artificiale costruita per far transitare agevolmente il legname che, grazie alla raccolta dell’acqua scendeva fino al cidolo di Perarolo per poi entrare nel Piave e quindi, sempre per via acqua, raggiungere Venezia.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota comprende:

- viaggio con bus riservato
- alloggio per sette notti con trattamento di mezza pensione (bevande escluse). 

La quota non comprende:

- l’uso degli impianti di risalita
- eventuali ingressi e guida a musei
- quanto non compreso alla voce “La quota comprende”


N.B. - Le date e gli itinerari proposti nel programma descritto potrebbero subire delle variazioni dovute a problemi imprevedibili, come la situazione meteo, l’accessibilità ad alcune strade previste ed altro.

Mantegna Viaggi
di Luciano Fornari

Partita iva 01679350205 

Mantova
Via Ippolito Nievo 4A

Email: info@mantegnaviaggi.it
Tel.: 0376 368594

San Martino dall'argine

Piazza castello


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Tel.: 0376 91818,  3477457773