Agenzia Mantegna Viaggi

Shangai - Nanchino - Suzhou

Dal 28 Dicembre al 5 Gennaio



Economia & Politica

Sin dal primo colpo d'occhio ho realizzato che la Cina è un paese in sviluppo con crescita esponenziale. 3800 grattacieli a Shangai,ogni 20 minuti nasce un nuovo piano.

La guida lo conferma: la prima preoccupazione della Cina è lo sviluppo economico. Sviluppo che viene conseguito: il PIL cresce del 10% da due anni a questa parte (secondo quanto ci viene detto dalla guida) ma a che prezzo?
La sanità è a pagamento: chi non ha i soldi non va dal dottore.

Un'altro esempio: la Cina si sta adeguando alle norme riguardanti lo smog. I veicoli dovranno essere EU3 o EU4 per poter circolare. Gli altri dovrebbero essere dismessi invece vengono venduti nelle campagne: nella città non ci deve essere smog, nella campagne si?...

Persino la preferenza del sesso del figlio è legata ai soldi: le famiglie preferiscono avere una femmina perchè è lo sposo che deve procurare la casa.

Ma ora passiamo dai soldi alla politica (l'argomento non è molto differente). Ho avvertito un grande senso di coesione nazionale e spirito patriottico: le guide parlano alla seconda persona plurale "noi". In Italia si dice che il governo ha promosso una riforma, loro dicono "noi" abbiamo promosso la riforma xyz...

Sempre sul piano politico, spostandoci da Shangai a Nanchino (voglio ricordare che Shangai,essendo la città del futuro della Cina, centro turistico e commerciale, è più svincolata dal legame con il passato) si sente la nostalgia di Mao.

Sempre stando alla guida, un pensionato riceve 5000 Yuan (500¤ circa) di pensione contro i 1500 del funzionario statale il quale ha accesso gratuito alle visite mediche. Con Mao il funzionario statale non aveva privilegi,tutti erano uguali. (nb non sto dicendo se questo è giusto o sbagliato ma semplicemente riporto il pensiero della guida)

Made in China

I cinesi copiano tutto. Dico tutto.
Sono stato al mercato del falso: 4 piani di negozi che vendono Griffe copiate: Armani,Tod's,D&G,Louis Vuitton,Lacoste,Burberry,Prada,Gucci,Ed Hardy,Aber Crombie...

Scarpe,giubbini,maglioni,felpe,guanti,camicie,cravatte,calze,borse,valigie,zaini...

Sono identici agli originali d'altronde la maggior parte degli originali vengono prodotti in fabbriche cinesi.

Ho visto anche la copia cinese dell'iphone, comprata da un compagno di viaggio, le icone sono leggermente diverse ma è uguale anzi supporta addirittura due sim card e il prezzo è stracciato 90¤ (o 50¤ senza scheda di rete wireless).

Ci è capitato addirittura di dare nuovi spunti: una commessa ci ha chiesto se i nostri giubbini erano di moda,se erano costosi e dove li avevamo comprati. Si trattava di un Woolrich e un Peutery: "I write'em down and then we copy" ci dice la commessa. Fuori dai denti con orgoglio. C'è addirittura un manifesto in inglese appeso: si intitola "Il governo di Shangai vieta la vendita di materiale contraffatto". Oltre alla copia pure la beffa.

Curiosità

Sono stato molto colpito dalla simbologia,dall'immaginario e dalle credenze cinesi. Ne riporto alcune:

Nicolò Fornari







Forse è una frase monotona o che non potrebbe rendere bene l'idea che si vuole esprimere ma secondo me invece esprime appieno il concetto: non ci sono molte parole per definire la nostra trasferta in Cina di 8 giorni se non dire che è stato un viaggio fantastico!

Durante il nostro soggiorno a Shanghai ho potuto ammirare una città moderna dove vecchio e nuovo si fondono in un connubio perfetto, una città che non rimane indietro, ma, come indicano i diffusi cantieri, vuole rimanere al passo coi tempi e prepararsi all'expo che si fa sempre più vicino.

Ma la nostra visita non si è fermata alla sola Shanghai, dopo quattro giorni ci siamo trasferiti a Nanchino dove abbiamo osservato un imponente opera architettonica: un ponte lungo 6 chilometri che collega le 2 sponde di un fiume e permette il passaggio sia di auto che di treni. Prima di partire alla volta di Suzhou abbiamo avuto occasione di visitare anche il mausoleo di Sun Yat-Sen.

Questa è stata una vacanza indimenticabile che mi ha permesso di vedere lati della Cina sconosciuti e vedere posti incredibili....un viaggio che sarei felice di rifare, visitando, magari, nuove città.

Arturo Scalori